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Polizzi Generosa - Festa della neve: escursione a Piano della Principessa e preparazione della granita con metodi tradizionali

TRADIZIONI, SAGRE ED EVENTI




POLIZZI GENEROSA

Festa della neve: escursione a Piano della Principessa
e preparazione della granita con metodi tradizionali

© Testo e foto: Vincenzo Anselmo




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PROGRAMMA edizione 2014

Domenica 20 luglio
ore 8.00: appuntamento a Polizzi Generosa (villetta del "Carmine" - fermata autobus)
ore 8.30: trasferimento con mezzi propri a Piano Battaglia (circa 15 km)
ore 9.00: inizio escursione
ore 15.00 - 16.00: rientro a Piano Battaglia
Necessarie: scarpe da trekking, borraccia con acqua, pranzo a sacco.
Consigliate: crema solare protettiva, magliettine di ricambio.
La manifestazione è riservata solo ai soci del CAI. I non soci che vogliono partecipare debbono provvedere al pagamento dell'assicurazione, presso il CAI, almeno una settimana prima. Per partecipare bisogna dare conferma di adesione agli organizzatori entro il giovedì precedente: www.caipolizzigenerosa.org

Parlare di una festa interamente dedicata alla neve, in Sicilia, sembra alquanto strano. Ancora più strano diventa, anche per gli stessi residenti, il fatto che la festa si svolge nel pieno dell'estate. Tutto ciò perché nell'immaginario collettivo la neve richiama paesi nordici, climi freddi, mentre alla Sicilia vengono associate solo temperature calde, giornate afose, colline assolate. In realtà, durante i mesi più freddi, tutti i rilievi montuosi della Sicilia, e non solo il cono vulcanico dell'Etna, come spesso si immagina,
si ricoprono di una coltre di neve che non di rado scende di quota fino a imbiancare i tetti di molti paesi e, più raramente, lambire, anche se per poco, le spiagge di Cefalù.
Proprio attorno a questa presenza nevosa in passato si è sviluppata una fiorente attività economica che, sulle Madonie, ha visto come protagonisti numerosi polizzani. La neve ghiacciata, infatti, prima dell'avvento della tecnologia, era indispensabile per refrigerare, nonché per produrre sorbetti e gelati.
Intere famiglie o squadre di “nivalora” (nevaioli) dopo ogni nevicata salivano in montagna per accumulare la neve all'interno di grande “fosse” (neviere) naturali o scavati dall'uomo. L'accumulo della neve era alquanto delicata, pena la perdita dell'intero prodotto durante la calura estiva. La neve accumulata, infatti, doveva essere prima pestata abbondantemente, in modo da farla diventare molto compatta e facilitare la formazione di ghiaccio, poi ricoperta con paglia e ramaglia varia per creare una sorte di isolante termico. Di tanto in tanto, però, la copertura veniva tolta per verificare se nel mucchio di neve si erano formati buchi. In questo caso venivano riempiti pressandovi altra neve, se necessario anche con l'aiuto di lunghe pertiche. Nello stesso tempo la paglia veniva ribaltata per fare in modo che quella a contatto con la neve fosse sempre asciutta.



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