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Riserva dello Zingaro - Sentiero costiero dall'ingresso lato Scopello all'ingresso lato San Vito Lo Capo

SENTIERI




RISERVA DELLO ZINGARO

Ingresso lato Scopello - Cala del Varo - Grotta dell'Uzzo -
Cala Tonnarella dell'Uzzo - ingresso lato San Vito Lo Capo

© Testo e foto: Vincenzo Anselmo




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Continuando si raggiunge e si lascia sulla destra il sentiero per Cala Disa dove, come fa intuire il nome, l'ampelodesma, chiamata ddisa in Siciliano, diventa predominante. Poco più avanti, all'altezza di una casa diruta, si incontra anche il sentiero per Cala Berretta. Continuando per il sentiero principale si incontrano alcuni bei esemplari di palma nana che formano dei boschetti in miniatura.
Superata una vecchia casa rurale e un uliveto abbandonato, si arriva al bivio per Cala Marinella dove si trova un'ampia casa formata da più corpi, probabilmente perché destinati a più usi, e addossati uno all'altro. Un grande pino ombreggia tutto il piano antistante, mentre alberi di ulivo e mandorle si trovano tutt'intorno.
Lasciato l'innesto del sentiero, sulla sinistra, che sale verso la località Sughera e il Borgo Cusenza, si domina, dall'alto, la bella Cala Torre dell'Uzzo dove l'attenzione è subito catturata dai versi striduli di tantissimi uccelli che provengono dalle vicinanze. Ed infatti appena scesi per un sentiero stretto tra due pareti rocciose, improvvisamente si presenta alla vista l'enorme antro della Grotta dell'Uzzo animata dal volo frenetico di numerosi rondoni e altri volatili. Per motivi di sicurezza una staccionata impedisce l'accesso alla grotta, ma basta procedere pochi passi più avanti, e prendere il sentiero che sale sulla sinistra, per poterla ammirare nella sua interezza.
Proprio di fronte alla grotta si trova una graziosa costruzione rurale dove è stato allestito il Museo alla Civiltà Contadina. Tutt'attorno alberi di melograno, mandorle, carrube, gelso e fichi.
Qui il sentiero si biforca: si può procedere per il sentiero principale, più a monte, oppure scendere verso Cala Torre dell'Uzzo e poi procedere costeggiando il mare sino alla Tonnarella dell'Uzzo dove, già quasi alla fine dell'escursione, si riprende il sentiero principale.
Optando per questa soluzione, dopo aver fatto magari un bel bagno, si procede in un ambiente che ridiventa più arido e si attraversa un'area attrezzata. Ancora più avanti si raggiunge la Tonnarella dell'Uzzo dove è stato allestivo il Museo delle Attività Marinare. Non si può non scendere alla bellissima Cala Tonnarella dell'Uzzo. Ripreso il sentiero principale in breve si arriva alla strada sterrata e all'ingresso nord della riserva.

« Maggio 2009 »



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