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Riserva Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio - Sentiero Chiusa Sclafani, Rocche di Sanna, Serra Uomo Morto, Serra Frattasa

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R.N.O. MONTI DI PALAZZO ADRIANO E VALLE DEL SOSIO

Chiusa Sclafani - Punto di accoglienza Rocche di Sanna -
Serra Uomo Morto - Serra Frattasa

© Testo e foto: Vincenzo Anselmo




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Superato il terzo tornante, un piccolo sentiero sulla destra, di pochi metri, scende sino ad una spettacolare terrazza naturale dove si trovano dei posti a sedere, quindi luogo ideale per una breve e rilassante sosta che permette di godere delle vaste e splendide panoramiche che dal fitto bosco di Sant'Adriano, le Coste di Sant'Antonino, il Monte Lucerto e il piccolo borgo di San Carlo, si spingono sino ad un breve tratto di mare.
Gli osservatori più attenti saranno attratti, in primavera, anche dalle splendide fioriture della muscari e, qua e là, da piccole ma belle orchidee selvatiche come l'ofride azzurra e l'ofride gialla.
Continuando a salire, il bosco si fa più rado e si raggiunge un bivio, sulla sinistra, che porta alla vicina torretta di avvistamento antincendio della forestale. Ben presto si esce definitivamente dal bosco e la strada inizia a scendere di quota. Tutt'attorno, oltre a tanti arbusti di leccio, roverella e corbezzolo, abbondante cisto, ampelodesma, asfodelo bianco, anemone fior di stella.
Dopo 2300 metri circa dall'inizio dell'escursione, raggiunto un tornante, si abbandona la strada strerrata, che procede in discesa verso il sottostante Piano Cardone e poi la Valle Vite, e si prende, sulla sinistra, la traccia di una mulattiera, chiusa da un cancello di legno per metà rotto, che sale verso la Serra Frattasa. Sempre sulla sinistra si abbandona una stradina in terra battuta che procede verso le campagne del versante nord della Serra Frattasa.
Superata una ripida salita si raggiunge una sorte di pianoro bordeggiato da alcuni pini e da un lungo muro a secco da dove si aprono alla vista ampie panoramiche anche verso nord raggiungendo i comuni di Bisacquino e di Prizzi.
Alla fine del pianoro si interrompe la mulattiera e inizia uno stretto sentiero, ben evidente, che procede a mezza costa lungo le pendici meridionali di Serra Frattasa.
Anche in questo caso, a catturare l'attenzione sono i paesaggi. Dall'alto, a precipizio, si domina la Valle Vite e Piano Cardone, dove si possono distinguere i diversi appezzamenti di terreno destinati alla coltivazione di alberi da frutta, ulivi, o al rimboschimento. Poi, più in là, i monti di Palazzo Adriano ammantati da fitti boschi.
Lungo il percorso si incontrano diversi interessanti fiori tra cui il giaggiolo siciliano, nei due colori giallo e viola, l'asfodelo bianco, l'anemone fior di stella, la violacciocca, l'ofride gialla, l'ofride azzuzza, e poi tanto ampelodesma.
Si cammina lungo il sentiero per circa 900 metri sino a raggiungere un nucleo di pochi pini. Qui il tracciato si interrompe e quindi si procede per il rientro lungo lo stesso percorso.

« Aprile 2009 »



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