FESTA DELLA NEVE
Parlare di neve, in Sicilia, a molti suona strano. Figuriamoci dedicargli una festa la terza domenica di luglio, quando le alte temperature lungo la costa spesso diventano insopportabili. Eppure in una dolina di Piano della Principessa nel corso dell’inverno si accumula così tanta neve da perdurare, quasi ogni anno, sino ad agosto. Un tempo la neve veniva accumulata, in questa e in tante altre niviere, dall’uomo in quanto costituiva un'importante fonte di reddito per le popolazioni locali. Essa infatti veniva commercializzata fino a Palermo, le province di Caltanissetta e Agrigento e a volte anche a Trapani perché indispensabile per la produzione di sorbetti e altro. Con l’avvento delle nuove tecnologie, commercializzare la neve non aveva più senso e così, con gli anni, diRitornati sulla traccia del sentiero principale, che continua a snodarsi tra vaste zone spoglie di tanto in tanto interrotte da piccoli nuclei di faggio e interessanti doline, si arriva al piccolo rifugio del CAS di Pizzo Scalonazzo da dove si dominano, da un’altra angolazione, le Fosse di San Gandolfo. Da qui si riprende il sentiero 2 che inizia a scendere velocemente di quota prima immerso in una piccola faggeta e poi in una vasta area priva di vegetazione arborea che si apre verso il laghetto di Mandria del Conte e il Massiccio dei Cervi. In questo tratto, tra l'altro, si incontra tanta Sideritis sicula, una piccola pianta che un tempo aveva una certa importanza per carbonai e pastori in quanto le vellutate foglie contengono delle sostanze emostatiche e quindi utilizzata per cicatrizzare piccole ferite.
Lasciato un sentiero sulla destra (che sale verso la località Pidata Lagniusa), dopo alcuni tornanti si arriva al secondo posteggio lungo la circonvallazione di Piano Battaglia. Da qui altri 1100 metri circa da percorrere su strada e si arriva al punto di partenza.
« Aggiornato nel maggio 2007 »
