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Parco delle Madonie: sentiero Piano Sempria - Piano Pomo - Cozzo Luminario

SENTIERI




PARCO DELLE MADONIE

Piano Sempria - Piano Pomo - Cozzo Luminario

© Testo e foto: Vincenzo Anselmo




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L’area è caratterizzata da vasti pascoli punteggiati da numerosi arbusti di biancospino e rosa canina e da molta ginestra di Cupani sino alle pendici occidentali di Pizzo Stefano dove si incontra un bel bosco di roverelle. Qui la sterrata inizia a scendere con una maggiore pendenza tagliando, poi, a metà due diverse formazioni rocciose: da un lato il Flysch, rossastro, dall’altro il calcare, grigio

LA MANNA

Per molti è un prodotto divino che per quarant’anni piovve nel deserto sfamando gli ebrei; per altri è solo un qualcosa di buono che arriva in modo inaspettato, senza il minimo sforzo. Ma sulle Madonie la manna è un prodotto dolciastro e leggermente lassativo che si ricava da due specie di frassino (Fraxinus ornus e Fraxinus angustifolia).
La sua produzione, un tempo diffusa in diverse aree del mediterraneo, oggi è diventata una esclusiva di una ristretta area delle Madonie compresa tra le campagne di Pollina e Castelbuono. Qui in estate alcuni contadini, ormai più per passione che per un effettivo ritorno economico,
con uno strumento simile alla roncola, u cutiaddu â manna, ogni giorno e di buon ora intaccano la corteccia degli alberi di frassino, ad una distanza di uno due centimetri, per favorirne la fuoriuscita di un liquido che a contatto dell’aria calda e secca si rapprende assumendo il caratteristico colore bianco-giallognolo: la manna. Per le sue molteplici proprietà, da sempre viene utilizzata per la produzione di farmaci, alimenti e cosmetici.
chiaro. Da notare come il diverso substrato del suolo condiziona notevolmente la vegetazione. Nel calcare a prevalere sono il leccio e l’euforbia rigida, nel Flysch la roverella. Raggiunto un piccolo pianoro (1424 m), si lascia sulla destra il sent. 1, che sale verso il vallone Zottafonda, e si procede a sinistra.
Superata una recinzione, la sterrata ora procede quasi piana in un ambiente aperto e solo di tanto in tanto interrotto da maestose roverelle. Si lascia sulla destra una piccola costruzione e si raggiunge il sent. 15 che, sulla destra, proviene da Pomieri. Procedendo sempre sulla pista forestale, tra arbusti di rosa canina e biancospino, si arriva ad un bivio e un grande bevaio di recente costruzione. Abbandonata la strada di destra, si inizia a salire di quota sino a raggiungere un’ulteriore recinzione. Una volta superata, per mezzo di una scaletta, si è di nuovo a Piano Pomo. Da qui si riprende il sentiero natura già percorso in salita e si ritorna a Piano Sempria.

« Aggiornato nel maggio 2007 »



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