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Parco delle Madonie: sentiero Portella Colla - Piano Cervi - Case di Mastru Pippinu - Fontana Bianca - Monte dei Cervi

SENTIERI




PARCO DELLE MADONIE

Portella Colla - Piano Cervi - Case di Mastru Pippinu -
Fontana Bianca - Monte dei Cervi

© Testo e foto: Vincenzo Anselmo




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SCHEDA SENTIERO

Punto di partenza: bivio di Port. Colla (Polizzi Generosa)
Lunghezza: circa 15 km (tutto a/r)
Tempo stimato: circa 4.30 ore (a/r) escluse le soste
Quota di partenza: 1421 metri slm
Quota massima: 1794 metri slm
Difficoltà: E (escursionistico)
Segnavia: segnaletica 11, 11b, ecomaratona
Il Massiccio dei Cervi, propaggine occidentale del complesso montuoso delle Madonie, contrariamente a quanto possa far pensare una fugace visione panoramica dei versanti, soprattutto quelli meridionali e occidentali - aridi, pietrosi, privi di vegetazione arborea - custodisce alcune delle faggete più estese delle Madonie; boschi che si alternano, di continuo, a vaste radure, ampie valli ricoperti di tappeti erbosi, estese pietraie, tutti elementi in grado di suscitare all'escursionista, in ogni stagione, emozioni sempre diverse.
Per iniziare l'escursione, particolarmente bella da fare anche in mountain bike, bisogna raggiungere il bivio di Portella Colla e imboccare la carrareccia che si dirige verso nord-ovest (segnavia sentiero 11). Superata
una vasta area aperta, si raggiunge un cancello che impedisce l'accesso ai mezzi motorizzati. Subito dopo la carrareccia inizia a salire di quota attraversando fitti lembi di faggeta, punteggiata da alcuni bei esemplari di acero campestre, biancospino e agrifoglio, e vaste radure dove crescono specie dal notevole valore scientifico e naturalistico. Tra questi l'endemico astragalo dei Nebrodi, pianta particolarmente spinosa nota con il termine dialettale di spinapuci, e il basilisco, ottimo foraggio per gli animali ma particolarmente apprezzato anche dai ricercatori di funghi perché sui residui radicali di questa ombrellifera cresce un fungo molto ricercato per l’ottimo sapore e il delicato profumo, noto come fungia di basiliscu.
Dopo 1000 metri circa, raggiunta una curva a gomito, abbandonare la strada e seguire il sentiero che in poche centinaia di metri conduce ad una sella da cui si domina uno dei pianori più suggestivi delle Madonie: l’ampia Valle di Marrabilici o Piano Battaglia di Polizzi, oggi più noto come Piano Cervi, al centro di cui, fino ad alcuni anni addietro, si trovava un piccolo e affascinante laghetto. Tutt’intorno, ammantati da una fitta e lussureggiante faggeta, una lunga teoria di monti che vanno da Cozzo Cerasa, a Monte dei Cervi, Roccazzo del Lupo e Pizzo Colla, toponimi che in parte rievocano la presenza, probabilmente numerosa in passato, di animali quali il cervo e il lupo, specie che, insieme ad altre come il capriolo, il daino, il grifone e il gufo reale, sono scomparsi da questi monti, come dal resto del territorio siciliano, tra l’ottocento e gli inizi del novecento.



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Parco delle Madonie: Piano Cervi



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