Superato il vallone Ruvolo si spalanca alla vista la panoramica più vasta che l'itinerario offre: il mar Tirreno punteggiato nelle giornate più limpide dalle isole Eolie, il vasto complesso delle Rocche del Crasto, le campagne di Alcara li Fusi, il fitto Bosco di Mangalaviti.
Rientrati di nuovo nel bosco – in autunno all'ombra di alti e secolari faggi si incontrano belle e morbide lettiere – si superano altri due piccoli torrenti quindi, in lontananza, sulla destra, appare la sagoma della casa Biviere.
Abbandonata una deviazione sulla sinistra, si percorre un tratto di strada bordeggiata da abbondante agrifoglio e, finalmente, sulla destra, in una quinta che si apre tra la fitta vegetazione, uno scorcio del
Biviere di Cesarò (1278).
Il lago si trova all'interno di una proprietà privata, ed è interamente recintato. Una piccola scaletta di legno in pessimo stato di conservazione si trova alcune decine di metri più avanti, di fronte il bivio da dove si diparte un'ulteriore strada che scende verso Alcara li Fusi. Per entrare chiedere l'autorizzazione ai proprietari che si trovano nella casa Biviere.
Lo specchio d'acqua, per il notevole interesse scientifico sia della vegetazione che della fauna che ospita, costituisce, sicuramente,
la più importante zona umida montana della Sicilia. Specie come la testuggine palustre, la raganella verde, la biscia d'acqua, il germano reale, la folaga, non sarà difficile osservarle lungo la riva del lago o tra la cannuccia di palude.
Curioso l'aspetto rossastro che assumono le acque del Biviere in estate quando fiorisce una particolare alga: la Euglena sanguigna.
Il posto regala alla vista
paesaggi spettacolari. Prima fra tutti il lago, punteggiato da tante piccole isolette formate dalla vegetazione lacustre, su cui si specchia la faggeta delle pendici nord-orientali di Monte Soro e l'imponente cono vulcanico
dell'Etna, spesso innevato. Poi i vasti pascoli a est e a nord spesso animati da diverse mucche. Quindi l'ampia vista verso le Rocche del Crasto, i centri abitati di Alcara Li Fusi e Militello Rosmarino, il mar Tirreno con le isole Eolie.
Da qui
si potrebbe ancora continuare verso Portella Mitta, Portella Gazzana o Alcara Li Fusi, ma l'intera escursione diventerebbe molto più impegnativa e poi dovrebbe essere preventivata prima di partire organizzando il rientro con altri mezzi di trasporto.
Si consiglia quindi di interrompere l'escursione in questo fantastico luogo e fare rientro ripercorrendo il sentiero a ritroso. Ciò permetterà di avere più tempo a disposizione e di godersi questi grandiosi spettacoli che la natura offre con più tranquillità.
« Novembre 2008 »