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Parco dei Nebrodi - Sentiero portella Femmina Morta (portella Miraglia), lago Maulazzo, biviere di Cesarò

SENTIERI

   

PARCO NATURALE DEI NEBRODI

Portella Femmina Morta (Portella Miraglia) -
Lago Maulazzo - Biviere di Cesarò

© Testo e foto: Vincenzo Anselmo




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SCHEDA SENTIERO

Punto di partenza: SS 289 - Port. Femmina Morta
(nota anche come Portella Miraglia)
Lunghezza: circa 17,8 km (a/r)
Tempo stimato: circa 5 ore a piedi (a/r)
Quota di partenza: 1524 metri slm
Quota di arrivo meta: 1278 metri slm
Difficoltà: E (escursionistico)
Segnavia: segnaletica dorsale dei Nebrodi
Sono paesaggi nordici quelli che ci regala questo bel percorso nel Parco dei Nebrodi. Niente terre brulle, sassose, aride, stereotipo di una Sicilia tutta assolata e arsa, ma fitte faggete, laghetti d'alta quota e, dall'autunno a primavera inoltrata, ruscelli d'acqua limpida, piccoli ristagni, acquitrini. Un angolo di Sicilia che ci aiuta a comprendere, in parte, come doveva essere un tempo quest'isola: ricca di boschi e di fiumi. Il percorso proposto, facile e consigliato anche a chi ama immergersi nella natura con la mountain bike, coincide con la parte centrale del lungo sentiero della dorsale dei Nebrodi che da Serra Merio (nei pressi di Mistretta) si snoda per circa 65 km tra pascoli d'alta quota e boschi fino a raggiungere Portella Mitta (nei pressi di Floresta).
Per iniziare la passeggiata bisogna raggiungere Portella Femmina Morta (1524 m) – nota anche come Portella Miraglia – lungo la SS 289 che collega i centri abitati di San Fratello e Cesarò, posti rispettivamente sul
versante settentrionale e meridionale dei Nebrodi. Da qui si può godere di un'ampia panoramica verso il fitto manto boschivo che si estende ad occidente. Imboccata la strada asfaltata che si dirige verso nord-est, dopo una breve apparizione dell'imponente cono vulcanico dell'Etna e, se il cielo è particolarmente terso, di uno spicchio di mare nei pressi di Catania, ci si immerge nella faggeta e si raggiunge dopo circa 1,5 km il bivio di Portella Calacudéra (1562 m). Per chi vuole effettuare il percorso a piedi può lasciare la macchina qui ed evitarsi il tratto di strada asfaltata. Abbandonata la strada di destra, che sale verso Monte Soro, la vetta più alta dei Nebrodi con i sui 1847 metri, si procede a sinistra per una strada dal fondo sterrato misto a tratti di acciottolatomolto sconnesso che può creare qualche difficoltà alla normale andatura con una mountain bike. Ben presto il percorso inizia a scendere leggermente di quota e, procedendo sempre in una bella faggeta interrotta di tanto in tanto da alcune piccole radure, si raggiunge prima un tratto di strada lastricata con alcune brutte buche e, subito dopo una breve discesa con una maggiore pendenza, a quota 1444 m, il piccolo Lago Maulazzo.



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Parco dei Nebrodi: sentiero per il lago Maulazzo



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