Questo meraviglioso
spettacolo della natura si deve alla lava scaturita, in tempi preistorici, dal cratere, oggi spento, di Monte Mojo, che invase l'odierna valle dell'Alcàntara sino a raggiungere il mare di Giardini Naxos. Poi la frattura della massa lavica e l'azione incessante delle acque del fiume che portò alla luce due alte pareti formate da prismi basaltici, fecero il resto.
In questo tratto del fiume le gole sono lunghe circa 400 metri, hanno pareti alte fino a venti metri e
nei punti più stretti sono larghe appena due metri.
Per il ritorno si abbandona la strada che continua verso il borgo Ficarazzi (circa 150 metri dopo) e la centrale Enel Alcàntara I salto, e si procede a ritroso seguendo il percorso effettuato all'andata.
Se si vuole entrare direttamente nelle gole, consigliato in estate, si deve procedere lungo la SS 185 oltre il bivio indicato sopra e, superato un alto ponte ferroviario, arrivare all'ampio posteggio sulla sinistra di proprietà dell'Azienda Agrituristica Gole dell'Alcàntara dove si trova anche un bar con ristorante, dei campi da gioco e un negozio di souvenir. Da qui si può scendere tramite una panoramica scala o un ascensore (munirsi prima di biglietto). L'azienda offre diversi altri servizi come l'affitto di stivali di gomma,
trekking fluviale e guida lungo un sentiero con punti panoramici sulle gole che, nonostante è molto più breve di quello descritto sopra (poche centinaia di metri), risulta particolarmente interessante e affascinante.
Per chi vuole scendere fino alle gole senza pagare il biglietto, circa 100 metri dopo il posteggio dell'Azienda Agrituristica Gole dell'Alcàntara si trova un percorso pubblico. Unico inconveniente la difficoltà per posteggiare le macchine considerato che l'innesto del sentiero si trova nei pressi di una curva e la strada è molto trafficata.
« Dicembre 2008 »