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Parco fluviale dell'Alcàntara - Dal bivio MItogio alle gole dell'Alcàntara

SENTIERI

   

PARCO FLUVIALE DELL'ALCANTARA

Bivio Mitogio - Belvedere Gole di Larderia o dell'Alcàntara

© Testo e foto: Vincenzo Anselmo




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SCHEDA SENTIERO

Punto di partenza: SS 185 - km 57,3 circa
Lunghezza: circa 5 km (a/r)
Tempo stimato: circa 1 ora e 30 min. a piedi (a/r)
Quota di partenza: 130 metri slm
Quota massima: 230 metri slm
Difficoltà: E (escursionistico)
Segnavia: nessuno
Due sono gli elementi che caratterizzano questo facile percorso nella valle dell'Alcàntara: inizialmente bei giardini di agrumi animati da vecchi caseggiati e manufatti vari, a testimonianza della secolare attività dell'uomo che ha coltivato e plasmato il territorio per ricavarne frutti, riparo e risorse naturali; poi le spettacolari gole di Larderia, alte pareti di basalto modellate, nel corso di più millenni, dall'incessante scorrere delle acque del fiume.
L'itinerario proposto, non segnato ma ben evidente, è consigliato dall'autunno alla primavera, mentre nelle calde e a volte afose giornate estive si consiglia, piuttosto, di scendere sino al greto del fiume ed entrare direttamente nelle gole dove si può fare un bel bagno, in acque però sempre fredde. Per raggiungere il luogo bisogna prendere la SS 185 che da Giardini Naxos sale verso Francavilla di Sicilia e, poco prima di Motta Camastra, all'altezza del km 57,3 circa, imboccare, sulla sinistra, una stradina asfaltata in direzione Mitogio. Dopo circa 200 metri, una volta superato il ponte che scavalca il fiume Alcàntara, si raggiunge l'inizio della SP 81. Qui si lascia la machina e si prende, sulla destra, la stretta stradina sterrata che, puntando verso nord, si addentra nella verde campagna destinata alla coltivazione di agrumi, ulivi e frutti vari.
Camminando in un percorso quasi pianeggiante che procede lontano dal fiume, a catturare l'attenzione sono alcuni caseggiati e gli alberelli di agrumi dalla folta chioma verde
ingentilita da innumerevoli fiori dall'intenso profumo, in primavera, o da grossi frutti dai colori vivaci, in autunno e inverno. Abbandonate le diverse stradine secondarie sulla sinistra e sulla destra, che si addentrano nei numerosi appezzamenti di terreno, e superato un piccolo torrentello che passa su una briglia in cemento, si attraversano alcuni tratti di strada bordeggiata da muretti a secco e, in qualche caso, da belle recinzioni con abbondante bouganville.
Lasciati sulla destra due graziosi caseggiati (attenti a dei grossi cani visti all'interno della recinzione, non si sa mai!) si inizia a udire il rombo dell'acqua che scorre impetuosa in lontananza. Altri 150 metri circa e, abbandonata un'ulteriore deviazione sulla sinistra, tra la vegetazione si intravedono i primi scorci del fiume.



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Le spettacolari gole dell'Alcantara



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