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Cefalù - Dal centro storico alla Rocca di Cefalù, tra archeologia, natura e paesaggi incantevoli

SENTIERI




CEFALÙ

Dal centro storico alla Rocca di Cefalù,
tra archeologia, natura e paesaggi incantevoli

© Testo e foto: Vincenzo Anselmo




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SCHEDA SENTIERO

Punto di partenza: Centro abitato di Cefalù
Lunghezza: circa 2,7 km (a/r)
Tempo stimato: circa 1,50 ore (a/r)
Quota di partenza: 30 metri slm
Quota massima: 268 metri slm
Difficoltà: T (turistico)
Segnavia: Sporadici cartelli
Non solo natura, seppur interessante e per certi versi tipica delle zone costiere, ma anche, e forse soprattutto, incantevoli paesaggi, storia millenaria, archeologia che ha incantato i più grandi viaggiatori dell'Ottocento. Ciò è quanto offre questo itinerario che parte direttamente dal centro abitato di Cefalù per inerpicarsi, in breve, sin sulla vetta della Rocca. Il percorso è tutto sommato breve, ma il dislivello di circa 240 metri può mettere a dura prova soprattutto chi non è abituato ad effettuare passeggiate lungo sentieri.
Sono tanti infatti i turisti che si arrendono quasi subito, non appena iniziano le prime sofferenze, perché si avventurano con scarpe inadeguate e orari sbagliati. Se si ha invece l'accortezza di affrontare il tutto con calma, con scarpe adeguate al trekking e evitando le ore più calde del giorno, soprattutto in estate, la fatica viene ridotta al minimo e sarà ampiamente ripagata dalle bellezze che il luogo offre. Per iniziare la salita, dal Corso Ruggero, cuore della cittadina normanna, imboccare la stretta via Saraceni che sale tra un dedalo di case sino a raggiungere i piedi della Rocca. Da qui si diparte un sentiero acciottolato, immerso in una piccola pineta, che sin da subito si muove a zigzag per alleviare, in qualche modo, il dislivello.
Dopo poche centinaia di metri si raggiungono le mura di fortificazione con la porta di accesso realizzati nel XVI secolo per meglio
difendere il sito da eventuali attacchi di nemici. Superata la porta, nascosta da un muraglione per impedirne la vista da lontano, e i resti di alcune casermette, il sentiero continua ad inerpicarsi in un ambiente punteggiato da sporadici alberi e caratterizzato da una vegetazione erbacea formata soprattutto da asfodelo bianco, ferula, asparago, bocca di leone, garofano selvatico e cavolo rupestre. A colonizzare le alti e strapiombanti pareti sono invece cespugli di cappero, euforbia arborescente, olivastro, fico d'india, il tutto animato, spesso, dal volo di diversi uccelli tra cui il gheppio, piccolo ed elegante rapace che caccia utilizzando una particolare tecnica detta “spirito santo”, metodo che consiste nel rimanere immobili in aria per puntare la preda e poi buttarvisi in picchiata.



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Cefalù vista dalla Rocca



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