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Polizzi Generosa: guida alla visita dell'antica città demaniale, tra storia, arte e cultura

PAESI & BORGHI




POLIZZI GENEROSA

Guida alla visita dell'antica città demaniale,
tra storia, arte e paesaggi incantevoli

© Testo e foto: Vincenzo Anselmo




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La cittadina di Polizzi Generosa può essere raggiunta da ben tre vie diverse, ma da ognuna di esse, una volta che si mostra - subito dopo una curva, un valico, o tra quinte di boschi - se ne ha una visuale differente. Arrivando da nord-ovest, dallo svincolo autostradale di Scillato, uscita ottimale per chi proviene dal lato di Palermo, dopo aver attraversato una rigogliosa valle coltivata a uliveti prima, e noccioleti poi, per una strada con diverse curve che induce ad andare piano e quindi a godersi il paesaggio,
Polizzi appare in lontananza, formata da poche case disposte l'una accanto all'altra come a voler cingere il bordo dell'alta rupe da cui si affaccia.
Diversa la vista arrivando da sud, dallo svincolo autostradale di Tremonzelli, uscita consigliata per chi proviene dal lato di Catania: cambia il paesaggio, ora caratterizzato da vaste distese coltivate a frumento e foraggio per gli animali e di tanto in tanto punteggiato da piccole costruzioni rurali e masserie; cambia l'immagine della cittadina: non più poche case, ma un compatto agglomerato formato da tante piccole costruzioni, le une addossate alle altre, ed animato da alcuni grandi complessi architettonici.
Ancora diversa la visione percorrendo la strada che scende dalla montagna. Da qui sembra che il centro abitato si trovi ad una quota ben inferiore di quella reale (917 metri s.l.m.), tra le colline che si perdono verso il centro dell’isola.
Ma la vista sicuramente più spettacolare la offre uno strano fenomeno atmosferico che provoca la stratificazione delle nubi alle quote più basse lasciando libere le vette, noto localmente come "maretta". Sembra di ammirare un immenso mare fiabesco di colore grigio-azzurro, animato da tante piccole isole, le colline più alte, e da una sorte di transatlantico, la cittadina di Polizzi Generosa, che dall'attracco, i monti delle Madonie, aspetta di prendere il largo.
Una volta arrivati nel centro abitato, di certo i paesaggi non finiscono, anzi, spaziando a 360 gradi, soprattutto nelle giornate terse continuano a colpire per vastità ed eterogeneità. A nord una lunga cortina di monti - alti, strapiombanti, solcati da profondi valloni - chiudono a semicerchio la valle dei noccioleti; a sud un vasto altopiano - tinto di verde, giallo o bruno, secondo la stagione - degrada verso la Sicilia centro meridionale. A nord-ovest, nella quinta che si apre tra le pendici di monte Fanusi e del più lontano monte San Calogero, in direzione dell'antica città di Imera, si vede anche un piccolo lembo di mare, il capo Zafferano e monte Pellegrino.
Una volta qui, ci si convince che Polizzi sia stata costruita in questo luogo, più che per le ben note caratteristiche del territorio, che la rendevano facilmente difendibile, o per l'abbondanza delle acque e la fertilità del territorio, per ritemprare con questi paesaggi ameni lo spirito dell'uomo.



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Polizzi Generosa con la maretta



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