Altra famiglia molto diffusa è quella dei Satìridi. Tra queste ricordiamo: la Galatea (Melanargia galathea) dalla livrea bianca e nera dal caratteristico disegno a scacchiera; la Russiae (Melanargia russiae) molto simile alla precedente e localizzata alle alte quote; il Satiro circe (Brintesia circe) dalle ali brune attraversate da una grossa fascia bianca.
Le farfalle dai colori più variopinti e dai disegni più originali sono quelle che appartengono alla famiglia delle Ninfàlidi. Sono diverse, ma per semplicità ricordiamo le più comuni e cioè la Vanessa atalanta o Vulcano (Vanessa atalanta), dalla livrea marrone scuro ricoperta da vistosi disegni rossi e bianchi; la Vanessa del cardo (Cynthia cardui), dalle ali rosso brune segnate da macchie nere e bianche; la Vanessa dell’ortica (Aglais urticae), dalle ali rosso mattone coperte da macchie nere, bianche, gialle e, lungo il margine apicale, blu. Caratteristica comune di tutte le Vanesse è la fitta trama di disegni sulla pagina inferiore delle ali che ne permette una completa mimetizzazione.
Di certo non finiscono con quelle menzionate in questo articolo le farfalle delle Madonie. Tra l’altro abbiamo del tutto trascurato le piccole ma comunissime Licènidi e Riodìniti, così come tutte le numerose farfalle notturne.
Con queste poche righe, infatti, si vuole solo richiamare l’attenzione su queste stupende creature della natura affinché possano essere tutelate e protette, visto che sempre di più sono minacciate dall’estinzione. Compito di noi tutti, oggi, è quello di proteggerle salvaguardando i loro habitat naturali ed evitando di collezionarle, visto che di collezioni ne esistono già abbastanza. Piuttosto ammiriamole mentre volteggiano deliziosamente in natura e fotografiamole, anche se devo ammettere che richiede molta pazienza. Solo proteggendole possiamo far conoscere queste rare bellezze della natura alle future generazioni.
« Ultimo aggiorn. settembre 2008 »