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Madonie - Viaggio nel mondo dei maestri del fuoco nascosto

MESTIERI TRADIZIONALI

MADONIE

Viaggio nel mondo
dei maestri del fuoco nascosto

© Testo e foto: Vincenzo Anselmo




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Intanto, dall'interno del bosco arrivava un leggero fruscio, confusi echi di persone che confabulavano. Poi, all'improvviso, dalla piccola coltre di fumo che ci circondava, spuntò un cane. A seguire, alcuni uomini dagli indumenti anneriti: i cravunara. Questi, dopo averci accolto calorosamente, si sono diretti verso la carbonaia fumigante controllandone ogni particolare. Uno, il carbonaio con più esperienza, con una lunga pertica iniziò a praticarvi dei fori, da dove usciva nuovo fumo, mentre ne chiudeva altri. Incuriositi sul perché di questa procedura, il carbonaio ci disse che era necessaria per regolare la cottura della legna, per dirigere u luci da una parte e spegnerlo dall'altra. Ma le curiosità non cessarono: come fa il carbonaio a dirigere il fuoco non avendo il controllo diretto su di esso? Come fa la legna a cuocere sotto uno spesso strato di terra? Tutto questo ha destato in noi non poco interesse sull'attività svolta da questi "maestri del fuoco nascosto". Fu così che abbiamo deciso di seguire per intero il complesso, e per certi versi misterioso, ciclo di produzione del carbone, cosa che, pur impegnandoci per più giorni, ci ha regalato non poche sorprese, prima fra tutte apprendere che questo mestiere ha mantenuto pressoché uguali, nei secoli, le tecniche di produzioni. Le uniche modifiche hanno interessato la fase iniziale del lavoro, dove strumenti come a ccetta, u cittuni, a runca e a serra, necessari al taglio del bosco e della legna, sono stati quasi del tutto rimpiazzati dalla motosega, mentre muli ed asini, necessari al trasporto, sono stati sostituiti da piccoli autocarri. Per il resto tutto è rimasto uguale.
Lasciata, dopo il dovuto controllo, la carbonaia già in piena attività, i cravunara ritornarono all'antu, all'interno del bosco, dove ripresero a tagliare gli alberi ed a trasportare la legna in un vicino spiazzale per costruire una nuova carbonaia. Qui la legna veniva sottoposta ad una prima sommaria suddivisione, in base alla dimensione e alla forma. Ultimata questa fase, di preparazione, riposti tutti gli strumenti di lavoro - i fiarri - il carbonaio con più esperienza diede inizio alla costruzione della carbonaia.



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