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Valle dell'Ànapo

MERAVIGLIE DELLA NATURA




SORTINO, FERLA (SR)

Valle dell'Ànapo

© Testo e foto: Vincenzo Anselmo




La Valle dell'Ànapo è uno dei siti di maggiore interesse naturalistico e paesaggistico, nonché storico e archeologico, di tutta l'area sud orientale della Sicilia. Si tratta di una profonda valle fluviale creata, nel corso di milioni di anni, dalla lenta erosione prodotta, nel calcare tenero, dal fluire delle acque dell'Ànapo, fiume che nasce su Monte Lauro (la vetta più alta dei Monti Iblei) e sfocia nel mare di fronte Siracusa.
Le diverse condizioni geomorfologiche, l'esposizione, la presenza o meno dell'acqua e l'umidità del suolo hanno creato, all'interno della valle, una serie di ambienti di straordinaria e selvaggia bellezza naturale che affascinano il visitatore normale e colpiscono lo studioso. Lungo il corso del fiume assume particolare rilevanza il bosco ripariale che forma vere e proprie oasi verdi. Di notevole interesse la presenza del platano orientale, albero tipico del Mediterraneo orientale e dell'Asia occidentale, che qui raggiunge il suo limite occidentale. Inoltre, nelle limpide acque, la rara trota macrostigma, presente solo in pochissime aree della Sicilia, della Sardegna e del nord Africa, quindi il granchio di fiume, in varie parti della Sicilia sempre più raro e qui in aumento. A questi si aggiungono molti mammiferi e uccelli che qui possono vivere indisturbati.
Sulle pareti, invece, la vegetazione cambia totalmente ed è caratterizzata dalla tipica macchia mediterranea con formazioni di leccio.
Come già detto l'area riveste notevole interessa anche dal punto di vista storico archeologico per la presenza della necropoli di Pantalica: oltre 5000 tombe scavate lungo le pareti che precipitano, ripide, nella valle del fiume Ànapo, del torrente Calcinara e del torrente Sperone. Si tratta della più vasta necropoli d'Europa frequentata, a più riprese, dal XIII al VII secolo a.C. e poi in epoca bizantina.
L'intero fondo valle è attraversata dalla sede dell'ex ferrovia Siracusa-Vizzini-Ragusa costruita agli inizi del Novecento e definitivamente dismessa nel 1956. Il percorso, lungo tredici chilometri, si presta per una lunga e piacevole passeggiata, a piedi o in mountain bike.
Tutta l'area è tutelata e dal 1997 rientra all'interno dei confini della Riserva naturale orientata Pantalica, Valle dell'Ànapo e Torrente Cava Grande, gestita dall'Azienda Foreste Demaniali della Regione Sicilia.



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