La salita sulla scogliera, e una breve camminata anche a piedi nudi, perché la roccia, dalle forme morbide e curvilinee, è abbastanza levigata, regala panoramiche uniche e inconfondibili su un lungo tratto della costa agrigentina, soprattutto in quelle giornate terse e dalla luce intensa quando al bianco accecante della roccia fa da contrasto il blu del mare e l'azzurro del cielo.
Il suggestivo nome deriva da una leggenda secondo la quale i pirati turchi, una volta ormeggiate le navi nelle acque della baia, si arrampicavano da qui per saccheggiare villaggi e paesi della zona.
Oggi ad arrampicarsi sul promontorio marnoso sono turisti e, dalla primavera all'autunno, soprattutto bagnanti che dopo un tuffo nelle limpide acque del mare si distendono sui gradoni e le terrazze per farsi accarezzare dal sole, magari sognando di trovarsi in mezzo alla neve.