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La Quacella

MERAVIGLIE DELLA NATURA




POLIZZI GENEROSA (PA)

La Quacella

© Testo e foto: Vincenzo Anselmo




Il vasto complesso della Quacella è una località ben nota alla stragrande maggioranza degli escursionisti e degli appassionati di natura in genere, sia per gli aspetti paesaggistici, e l'Anfiteatro della Quacella in questo occupa un posto di rilievo per gli inconfondibili lineamenti alpestri, sia per il grande interesse biologico perché ospita numerose e diversificate specie vegetali, spesso rare o endemiche.
Proprio per le immagini alpestri che richiama alla mente, agli inizi del Novecento un illustre botanico palermitano, Michele Lojacono Pojero, scrivendo della morfologia delle “serre” e delle peculiarità delle piante che ospitano, le ha definite "Alpi siciliane".
La Quacella si trova a nord-est di Polizzi Generosa, nel Parco delle Madonie, ed è formata da Monte Quacella (1869 m s.l.m.), che si erge subito a nord del Vallone Madonna degli Angeli (altra località molto interessante perché ospita gli unici e pochi esemplari al mondo di Abete delle Madonie), dalle “serre”, che a nord-ovest creano un vasto anfiteatro naturale, e dall'ampia valle sottostante. L’intera area si caratterizza per le alte pareti di roccia di natura calcareo-dolomitica e per i vasti ghiaioni che si estendono ai loro piedi, generati dall’incessante opera di erosione delle acque piovane, del vento, della neve e del ghiaccio.
Per la biodiversità presente tutta l'area rientra tra i siti di maggiore importanza scientifica della Sicilia e per questo meta di studiosi provenienti da tutto il mondo.
Nei vari ambienti, costituiti da strapiombanti pareti rocciose, ghiaioni, pendii e pianori sabbiosi, apparentemente spogli e colonizzati solo da pochi, sporadici faggi, crescono una serie di piante endemiche adattatisi a condizioni estreme. Tra queste: l'astragalo dei Nebrodi, la ginestra di Cupani, il cardo di Boccone, l'alisso dei Nebrodi, il lino delle fate siciliano.
Anche se per lo più di piccole dimensioni, numerose e molte frequenti sono anche le orchidee che in primavera contribuiscono a rendere ancora più interessante tutta l'area.
Da segnalare anche la presenza di una cavalletta senza ali (Panphagus marmoratus), grande e di colore verde la femmina, piccolo e grigio il maschio, riscontrata sulle Madonie, soprattutto in quest'area, e raramente in pochissime altre zone della Sicilia tra cui Monte Cofano e lo Zingaro, in provincia di Trapani.



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