La zona umida si trova lungo un tratto di costa compreso tra Noto e Pachino ed è formata dal Pantano Piccolo, il Pantano Grande e il Pantano Roveto, quest'ultimo collegato al Pantano Scirbia e al Pantano Sichilli. Tutti i pantani sono alimentati da acque piovane, per la verità scarse, e da acque salmastre sotterranee provenienti dal mare. Il grado di salinità delle acque cambia da uno stagno all'altro, ma anche a seconda della stagione, fattore questo che insieme al continuo variare del livello dell'acqua, che inonda e libera vasti porzioni di terreno, condiziona notevolmente la vegetazione. Molte delle piante infatti sono altamente specializzate e di estremo interesse.
Ciò che rendono i Pantani di Vendicari speciali sono gli uccelli, presenti a volte a migliaia, soprattutto in primavera e in autunno. Qui è possibile osservare fenicotteri rosa, aironi cenerini, aironi rossi, spatole, cicogne bianche e nere, cavalieri d'Italia, volpoche, garzette, avocette, gallinelle d'acqua, porciglioni, pettegole e tanti altri.
Dal 1984 i pantani, insieme a delle bellissime spiagge con le dune costiere, al piccolo isolotto di Vendicari, alla costa rocciosa a nord, ai numerosi resti archeologici che testimoniano la frequenza dell'area sin dall'antichità, sono tutelati e rientrano dentro i confini della riserva naturale orientata Oasi faunistica di Vendicari, gestita dall'Azienda Regionale Foreste Demaniali.