Quest'area riveste notevole interesse geologico, oltre che paesaggistico e naturalistico, perché mette in luce uno spaccato del corpo lavico raffreddatasi lentamente e caratterizzato da fantasiose forme prismatiche esagonali o pentagonali. A secondo dell'orientamento questi prismi basaltici vengono detti: “a canna d'organo”, se hanno un andamento verticale; “ad arpa” e “a ventaglio”, se hanno una disposizione arcuata; “a catasta di legna”, se sono disposti orizzontalmente. Si tratta di una delle più scenografiche creazioni di Madre Natura e quelle dell'Alcantara sono tra le più belle d'Europa.
Oggi le gole sono protette e rientrano all'interno dei confini del Parco Fluviale dell'Alcantara che si estende circa duemila ettari e interessa ben dodici comuni delle province di Messina e Catania.