Da più decenni ormai è in uno stato di quiete e oggi il cratere può essere raggiunto tramite un ripido, ma non difficile, sentiero che attraversa una vasta formazione dell'endemica ginestra delle Eolie, sicuramente da vedere durante la fioritura quando impronta di un bel colore giallo intenso le nere sabbie vulcaniche. Il cratere, largo circa 500 metri alla sommità e 200 al fondo, alla vista regala sensazioni forti e contrastanti. Alla spettacolarità data dai vasti panorami - che spaziano da un lato verso le altre isole Eolie e dall'altra verso la costa settentrionale della Sicilia - e alla bellezza dei colori che vanno dal giallo dello zolfo al bianco dell'allume, al blu del mare, all'azzurro del cielo e al nero della lava, si unisce la drammaticità creata dai sibili e dalle esalazioni di fumo (forte, acre e intossicante) che provengono dall'interno della terra e fuoriescono di continuo da fenditure a temperature che oggi si aggirano tra i 100 e i 200 gradi centigradi mentre nel recente passato hanno raggiunto anche i 300° C e i 550° C.
Sembra di assistere al respiro del gigante che per adesso è solo assopito.