Home
»
Feste religiose
»
Trapani - Le antiche e suggestive cerimonie della Settimana Santa

FESTE RELIGIOSE




TRAPANI

Le antiche e suggestive cerimonie
della Settimana Santa

© Testo: Giovanni Cammareri - Foto: Vincenzo Anselmo




« pagina 1 / 3 »

Sono numerosi i centri del bacino del Mediterraneo che, durante la Settimana Santa, danno vita a suggestive e antiche cerimonie nelle quali il senso religioso si mescola magicamente col profano. Trapani è uno di questi centri.
Nell'estremo lembo occidentale della Sicilia, i riti pasquali si rinnovano puntualmente ogni anno e l'emotivo collettivo trasforma le vie della città in enorme "theatro" dove attori e spettatori confondono i loro ruoli continuamente.
Tutto ha inizio nel pomeriggio del Martedì Santo quando la bianchissima "vara" che racchiude il quadro dell'incavato volto della Pietà affogato tra i fiori, gli ex voto e le fiamme dei ceri, lascia la sua chiesa (attualmente quella del Purgatorio). La Madonna della Pietà, popolarmente detta "dei Massari", apre ufficialmente la "festa". La processione venne introdotta verso la metà del 1800 dalla Societas Bajolorum, antenata degli odierni Massari i quali prestavano servizio presso il Bajuolo, carica paragonabile all'odierno Prefetto. Percorre le vie del centro sciogliendosi ancora in quell'ex piano S. Rocco, oggi Piazza Lucadelli, dove i Massari possedevano numerose proprietà immobiliari.
Per questa ragione, in una cappella lignea allestita per l'occasione in piazza, l'icona viene vegliata per tutta la notte e per tutto il successivo giorno. Nella tarda serata di Mercoledì, in Piazza Lucadelli viene ricomposto il corteo processionale al fine di ricondurre in chiesa l'effigie.
Nel primo pomeriggio dello stesso giorno,
dalla chiesa dell'Addolorata, muove la processione di un altro dipinto, un'altra Pietà appellata "Madri Pietà du populu". La cerimonia è ben più antica della precedente.
Curata dalla categoria dei Fruttivendoli, venne effettuata per la prima volta nel 1723 per espressa richiesta della Confraternita di S. Anna che allora deteneva la custodia dell'immagine ritenuta miracolosa nonché "protettrice delle malattie mortali". Fu subito una processione di popolo, di grande seguito quindi, a differenza di quella dei Massari che rappresentò, in tempi passati, una processione rionale. Abbastanza singolare, sempre nel pomeriggio del Mercoledì Santo, la cerimonia dello "scambio del cero" fra le due categorie che caratterizzano queste prime due giornate di celebrazioni.
Nel momento in cui la barocca "vara della Pietà del popolo" transita da Piazza Lucadelli dove frattanto, dalla notte precedente, sosta la Pietà dei Massari, per pochi minuti le immagini rimangono l'una di fronte all'altra e i rappresentanti delle due categorie si scambiano, appunto, un cero.



LINK SPONSORIZZATI