In questi attimi l'imponente e scenografica facciata barocca della chiesa, già dalla mattinata interamente ricoperta, tra cornicioni e balaustre, da centinaia e centinaia di cannoncini per lo sparo di nzareddi, sembra "svanire" nel nulla, "risucchiata" dalle continue esplosioni, dalle lingue di fuoco, da un'immensa nuvola di fumo, dalle migliaia e migliaia di nzareddi che lanciati in aria, attorcigliandosi su se stessi, a mo' di serpenti, cadono sulla "vara", sui portatori, sui numerosi fedeli.
Forte è l'emozione degli astanti, a tratti anche "smarriti" tra il fumo, le urla, i botti, e i nzareddi che piovono dall'alto.
Dopo un lungo fuoco d'artificio la reliquia e la statua di San Paolo, preceduti da diverse bandiere rosse e blu e seguite da numerose donne a piedi scalzi, che hanno fatto il voto du viagghiu scausu, vengono condotte,
La processione si caratterizza per le numerose offerte in denaro, effettuate dai devoti e appese su appositi nastri, nonché per la presenza di numerosi bambini che, completamente nudi, vengono affidati dai propri genitori a dei giovani che si trovano sulla "vara" e da questi alzati verso il cielo e verso San Paolo mentre, insieme a tutti coloro che si trovano attorno, urlano Viva San Paulu... e cchi ssiemu tutti muti... viva San Paulu patronu, atto attraverso cui i bambini vengono consacrati a San Paolo.
La processione procede in questo modo sino a raggiungere la chiesa Madre dove reliquia e statua vengono lasciate sino a sera quando, con una nuova processione, vengono condotti lungo le vie principali dell'intera cittadina per poi essere riaccompagnati, in tarda serata, nella chiesa di San Paolo dove, dopo un lungo e spettacolare fuoco d'artificio, si pone fine ai festeggiamenti.
« Ultimo aggiorn. giugno 2004 »