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Palazzolo Acreide - La festa di San Paolo

FESTE RELIGIOSE

   

PALAZZOLO ACREIDE

Luci, colori, botti e devozione popolare
per i festeggiamenti in onore di San Paolo

© Testo e foto: Vincenzo Anselmo




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Alla fine della messa, infatti, la statua di San Paolo viene prelevata dall'altare maggiore, sistemata sulla "vara" e portata fuori insieme alle sue reliquie, tra il suono interminabile delle campane, le marce intonate dalle bande, le urla dei portatori e dei devoti, lo sparo delle bombe e il lancio di migliaia e migliaia di volantini, con la scritta "viva San Paolo", e di nzareddi, lunghe strisce di carta colorata.
In questi attimi l'imponente e scenografica facciata barocca della chiesa, già dalla mattinata interamente ricoperta, tra cornicioni e balaustre, da centinaia e centinaia di cannoncini per lo sparo di nzareddi, sembra "svanire" nel nulla, "risucchiata" dalle continue esplosioni, dalle lingue di fuoco, da un'immensa nuvola di fumo, dalle migliaia e migliaia di nzareddi che lanciati in aria, attorcigliandosi su se stessi, a mo' di serpenti, cadono sulla "vara", sui portatori, sui numerosi fedeli.
Forte è l'emozione degli astanti, a tratti anche "smarriti" tra il fumo, le urla, i botti, e i nzareddi che piovono dall'alto.
Dopo un lungo fuoco d'artificio la reliquia e la statua di San Paolo, preceduti da diverse bandiere rosse e blu e seguite da numerose donne a piedi scalzi, che hanno fatto il voto du viagghiu scausu, vengono condotte,
facendosi largo tra la folla, lungo alcune vie della parte più antica della cittadina.
La processione si caratterizza per le numerose offerte in denaro, effettuate dai devoti e appese su appositi nastri, nonché per la presenza di numerosi bambini che, completamente nudi, vengono affidati dai propri genitori a dei giovani che si trovano sulla "vara" e da questi alzati verso il cielo e verso San Paolo mentre, insieme a tutti coloro che si trovano attorno, urlano Viva San Paulu... e cchi ssiemu tutti muti... viva San Paulu patronu, atto attraverso cui i bambini vengono consacrati a San Paolo.
La processione procede in questo modo sino a raggiungere la chiesa Madre dove reliquia e statua vengono lasciate sino a sera quando, con una nuova processione, vengono condotti lungo le vie principali dell'intera cittadina per poi essere riaccompagnati, in tarda serata, nella chiesa di San Paolo dove, dopo un lungo e spettacolare fuoco d'artificio, si pone fine ai festeggiamenti.

« Ultimo aggiorn. giugno 2004 »



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