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Madonie - Tra le vette del Parco delle Madonie, i pellegrinaggi al Santuario di Madonna dell'Alto

FESTE RELIGIOSE




MADONIE

Tra le vette del Parco delle Madonie,
i pellegrinaggi al Santuario di Madonna dell'Alto

© Testo e foto: Vincenzo Anselmo




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Caricata su un carro per trasportarla in un luogo decoroso, iniziò a girovagare per diversi paesi, tra cui Termini Imerese, Collesano e Polizzi Generosa, in quanto i buoi che tiravano il carro non vollero fermarsi in nessuno di questi centri. Poi, durante il trasferimento da Polizzi a Petralia, i buoi imboccarono autonomamente la via che portava al Monte Alto. Qui giunti, gli animali si fermarono e ripresero il cammino solo quando la statua venne scaricata dal carro e collocata nella piccola chiesa, già esistente. Da allora il santuario divenne un importante luogo di culto e meta di pellegrinaggio dei numerosi devoti dei paesi madoniti, e in particolar modo degli abitanti di Petralia Sottana, di Castellana Sicula, di Calcarelli, di Nociazzi e di Polizzi Generosa, paesi che orbitano alle pendici del Monte Alto.
Due gli appuntamenti festivi che si ripetono ogni anno al santuario: la prima domenica di luglio, per iniziativa della parrocchia di Calcarelli; il 15 di agosto, per iniziativa della parrocchia di Petralia Sottana.
Nonostante oggi il santuario possa essere raggiunto agevolmente con un fuoristrada, in tanti preferiscono arrivarvi a piedi, perché la tradizione considera processionale solo il tratto percorso in questo modo. Nelle date su indicate e nei giorni precedenti, infatti, non è raro incontrare singoli o folti gruppi di devoti che ascendono, con fatica, quegli irti sentieri che nel corso dei secoli hanno visto transitare migliaia di fedeli. Questi, diramandosi dai centri abitati sottostanti, si inerpicano, serpeggiando lungo i diversi versanti del Monte Alto, sino a congiungersi sulla vetta del monte e formare, quindi, una sorte di reticolo sacro, con vertice il santuario, attraverso cui viene irradiata, verso valle, quell'energia positiva necessaria a proteggere, dalle calamità naturali, le diverse comunità devote alla Madonna.
Non pochi sono coloro che, per chiedere una grazia o per sciogliere un voto, affrontano l’impegnativo percorso a piedi scalzi, superando, non senza difficoltà e sofferenze, pietraie e terra instabile piena di spine e insidie varie.
Una singolare tradizione vuole che il devoto che si rechi per la prima volta al santuario, raggiunta la piccola fontana posta ai piedi del Monte Alto, raccolga un sassolino con
le labbra, tenendo le mani dietro la schiena; giunto in chiesa, il sassolino dovrà essere immerso nell’acqua benedetta sino alla fine della messa quando verrà recuperato per essere custodito gelosamente, al pari di un amuleto dalle particolari capacità magiche.
Il giorno della festa, alle diverse funzioni sacre segue una breve, ma animata, processione. Questa si snoda lungo l'aereo sentiero che circonda il Santuario, con brevi soste necessarie per benedire tutti i centri abitati sottostanti. Dopo la processione, la gente si disperde nei boschi circostanti ove vengono consumati pranzi campestri.



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