Due gli appuntamenti festivi che si ripetono ogni anno al santuario: la prima domenica di luglio, per iniziativa della parrocchia di Calcarelli; il 15 di agosto, per iniziativa della parrocchia di Petralia Sottana.
Nonostante oggi il santuario possa essere raggiunto agevolmente con un fuoristrada, in tanti preferiscono arrivarvi a piedi, perché la tradizione considera processionale solo il tratto percorso in questo modo. Nelle date su indicate e nei giorni precedenti, infatti, non è raro incontrare singoli o folti gruppi di devoti che ascendono, con fatica, quegli irti sentieri che nel corso dei secoli hanno visto transitare migliaia di fedeli. Questi, diramandosi dai centri abitati sottostanti, si inerpicano, serpeggiando lungo i diversi versanti del Monte Alto, sino a congiungersi sulla vetta del monte e formare, quindi, una sorte di reticolo sacro, con vertice il santuario, attraverso cui viene irradiata, verso valle, quell'energia positiva necessaria a proteggere, dalle calamità naturali, le diverse comunità devote alla Madonna.
Non pochi sono coloro che, per chiedere una grazia o per sciogliere un voto, affrontano l’impegnativo percorso a piedi scalzi, superando, non senza difficoltà e sofferenze, pietraie e terra instabile piena di spine e insidie varie.
Una singolare tradizione vuole che il devoto che si rechi per la prima volta al santuario, raggiunta la piccola fontana posta ai piedi del Monte Alto, raccolga un sassolino con
Il giorno della festa, alle diverse funzioni sacre segue una breve, ma animata, processione. Questa si snoda lungo l'aereo sentiero che circonda il Santuario, con brevi soste necessarie per benedire tutti i centri abitati sottostanti. Dopo la processione, la gente si disperde nei boschi circostanti ove vengono consumati pranzi campestri.