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Galati Mamertino - Tre santi patroni: una festa e tante processioni

FESTE RELIGIOSE

GALATI MAMERTINO

Tre santi patroni:
una festa e tante processioni

© Testo e foto: Vincenzo Anselmo




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Qui, nella tarda mattinata, viene celebrata una Santa Messa alla fine della quale il Santissimo Crocifisso, prelevato dalla sua cappella e collocato su una vara, viene addobbato, in segno di ringraziamento per il raccolto già effettuato, con spighe di grano intrecciate.
Nella serata è la volta di un’altra processione, forse più suggestiva, che muove dalla Chiesa Madre, ancora con i simulacri di San Rocco e San Giacomo che vengono condotti verso la Chiesa di Santa Caterina dove, al corteo, si unisce il simulacro del Santissimo Crocifisso. Da qui i tre muovono insieme attraversando, con al seguito numerosi devoti (alcuni a piedi scalzi), tutte le vie principali del centro abitato. Raggiunta piazza San Giacomo vengono fatti procedere uno accanto all’altro e molto lentamente, si dice per dare la possibilità ai nobili della cittadina, che in passato si affacciavano dai balconi del palazzo prospiciente la piazza, di assistere, comodamente, alla processione, per il maggior tempo possibile, usanza che si ripete anche nelle successive processioni. Alla fine le statue vengono fatte entrare nella Chiesa Madre dove saranno custodite sino al giorno successivo.
Il ventisei, giorno conclusivo dei festeggiamenti, si svolgono ben due processioni: una diurna e l’altra serale. Intorno a mezzogiorno, subito dopo le funzioni religiose, accompagnati da un lungo e festoso scampanio e da allegre marce intonate da ben due bande musicali, i tre simulacri, facendosi largo tra la folla dei devoti, vengono fatti uscire dalla Chiesa Madre e condotti, con un lungo corteo processionale, fuori dal paese, o Cummentu, antica sede del Convento dell’Annunziata, oggi non più esistente.
Non è raro assistere, durante la processione, soprattutto lungo le vie più strette, a devoti che, affacciandosi da balconi o finestre, effettuano la loro offerta al Santissimo Crocifisso appendendo il denaro direttamente su appositi nastri che penzolano dalla Croce.
Raggiunto u Cummentu, dopo una breve sosta la processione riprende il suo cammino per rientrare in paese e, quindi, nella Chiesa Madre da dove, in serata, prende il via la processione conclusiva dei più giorni di festeggiamenti, che serve anche a riaccompagnare i vari simulacri nelle rispettive chiese di appartenenza. La processione, infatti, si dirige prima verso la Chiesa del Rosario, dove viene lasciata la statua di San Rocco, poi verso la Chiesa di Santa Caterina, dove viene lasciato il Crocifisso, quindi fa rientro, con la sola statua di San Giacomo, nella Chiesa Madre.

« Agosto 2002»



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