Siamo a Collesano, cittadina del palermitano dolcemente adagiata lungo le falde settentrionali del massiccio delle Madonie, all'alba del Venerdì Santo, giorno in cui ogni comunità, grande o piccola che sia, dà vita, di pomeriggio, di sera, ma anche all'alba, così come avviene in questo delizioso centro, a lunghe processioni che rappresentano il mistero della Passione di Gesù Cristo.
Le origini della Cerca, come viene chiamata la processione mattutina di Collesano, si fanno risalire al XVII secolo per iniziativa della Confraternita del Santissimo Crocifisso i cui confratelli, ancora oggi, ne curano l'intera organizzazione.
Per assistere alla manifestazione, vista l'inconsueta ora in cui si svolge, bisogna raggiungere il centro molto presto o, meglio ancora, il giorno prima, iniziando magari questo interessante itinerario religioso-folcloristico con la visita ai Sepolcri allestiti in tutte le chiese del paese. Particolarmente interessante quello realizzato dalla confraternita del Santissimo Crocifisso, la stessa che l’indomani curerà la processione della Cerca, nella Chiesa di Santa Maria la Vecchia, sita accanto ai ruderi del castello. Qui ogni anno viene rappresentato, con statue dalle dimensioni quasi reali, un momento diverso della vita di Gesù. Da notare la presenza di alcuni elementi vegetali tra cui i caratteristici laurieddi - perlopiù frumento, ma anche altri cereali o legumi fatti germogliare al buio in modo da apparire di un tenue color giallo-verde - che rimandano ad antiche credenze precristiane legate alla rigenerazione della natura. Alla stessa simbologia agraria rimanda la presenza di arance e finocchi, nonostante sia stato loro attribuito un significato cristiano.