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AREE PROTETTE

PARCO NATURALE DELLE MADONIE

Curiosità

© Testo e foto: Vincenzo Anselmo






Quando si parla di flora endemica delle Madonie, spesso nasce una certa confusione. Molte di queste piante portano come parte integrante del proprio nome la dizione "Nebrodi". Eppure questo è il nome che oggi viene utilizzato per identificare i monti che si estendono a est delle Madonie. Verrebbe da pensare, allora, che si tratta di endemismi ad ampia diffusione, cioè di piante che si trovano anche sui Nebrodi. Invece non è così. In pratica succede che le piante crescono solo sulle Madonie (come ad esempio l'Abies nebrodensis), mentre portano il nome di altri monti limitrofi, dove sono assenti.
La confusione è nata nell'Ottocento. Fino ad allora, infatti, tutta la catena montuosa che si estende parallelamente alla costa nord-orientale della Sicilia veniva identificata dagli studiosi Nebrodi. Poi il geografo tedesco Teodoro Fischer ritenendo, giustamente, i monti della parte occidentale (ricadenti in provincia di Palermo) diversi da quelli della parte orientale (ricadenti in provincia di Messina), propose di chiamare i primi "Madonie", toponimo peraltro già utilizzato dalla popolazione locale per identificare l'area del massiccio del Carbonara, coincidente con l'ex feudo Madonia.
Molte delle piante endemiche, però, erano state studiate quando ancora tutte e due le catene montuose portavano lo stesso nome, e quindi per questo classificate con il nome di Nebrodi.

« Maggio 2007»


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