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AREE PROTETTE

PARCO NATURALE DELLE MADONIE

Area protetta

© Testo e foto: Vincenzo Anselmo






Il Parco naturale regionale delle Madonie è stato previsto dalla legge della Regione siciliana n. 98 del 1981, che dettava norme per l'istituzione di Parchi e Riserve naturali nell'Isola, ed istituito il 9 novembre 1989 con decreto dell'Assessore per il Territorio e l'Ambiente.
La prima forma di tutela delle Madonie, però, risale al 1984, anno in cui furono istituite due Riserve naturali orientate, poi sciolte con l'istituzione del Parco, che riguardavano alcune delle aree di maggiore interesse naturalistico e paesaggistico: "Monte Quacella", nel territorio del comune di Polizzi Generosa, che comprendeva anche l'area di indigenato dell'Abies nebrodensis, e "Faggeta Madonie", nei territori dei comuni di Isnello, Castelbuono e Petralia Sottana, area di rilevante interesse geologico per l'intensa attività carsica, ancora in atto, che ha dato origine ad un vasto sistema di doline.
Il Parco, vasto complessivamente 39.679 ettari, si estende da poche decine di metri sul livello del mare, lungo la costa tra Cefalù e Pollina, fin quasi i 2000 metri di altitudine (Pizzo Carbonara, 1979 m s.l.m.), ed interessa il territorio di ben quindici comuni della provincia di Palermo: Petralia Sottana, Isnello, Polizzi Generosa, Geraci Siculo, Collesano, Cefalù, Gratteri, Castelbuono, Caltavuturo, Scillato, Petralia Soprana, Pollina, Castellana Sicula, Sclafani Bagni, San Mauro Castelverde.
L'area protetta è suddivisa in quattro zone:
Zona A, di riserva integrale, estesa 5.733 ettari, dove l'ambiente naturale è conservato nella sua integrità;
Zona B, di riserva generale, estesa 16.535 ettari, dove è possibile esercitare, anche se opportunamente regolate, le attività tradizionali;
Zona C, di protezione, estesa 427 ettari, dove sono ubicate le strutture turistiche;
Zona D, di controllo o pre-parco, estesa 16.984 ettari, dove sono consentite attività economiche e artigianali compatibili con le finalità dell'area protetta.

« Maggio 2007»


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